Archivi categoria: Filosofia yoga

IL CULTO DELLA SPIRITUALITA’

 

…per tutte la azioni, che siano intellettuali, intuizionali o puramente fisiche, e’ necessario che ci sia una base, un punto di partenza, un punto fermo. Ci deve essere altresi’ uno scopo; il Supremo Desideratum. In questo culto della spiritualita’, la base e’ la moralita’; senza  moralita’, nessun progresso potra’ essere ottenuto…

…la meta e’ il raggiungimento di quello stato supremo in cui esiste giustizia e fair play per tutti gli esseri animati ed inanimati.

“Cosi’ come la mia vita mi e’ cara, analogamente la vita di un’altra creatura  e’ cara ad essa. Ogni entita’ ama la propria esistenza. Ed alla luce di questa verita’ possa l’essere umano evoluto provare misericordia per ogni singolo oggetto di questa creazione”.

Tutti voi dovreste ricordare cio’. Questo tipo di ricordo si chiama sadhu dharma e la persona che pratica questo culto e’ il vero sadhu (rinunciante).    Bisogna altresi’ che non ci sia alcuna differenza tra pensiero ed azione. Nel caso in cui esista una certa distanza, occorre minimizzarla passo dopo passo, fino a rendere coincidenti pensiero ed azione.

SHRII SHRII ANANDAMURTI

3 giugno 1990 Anandanagar      (Subhasita Samgraha 18)

Annunci

MISTICISMO

Io esisto, il mio Signore esiste, la mia ricerca per il Suo fascino, per la Sua grandezza e’ senza fine. Mi sto muovendo nella Sua direzione attraverso un sentiero senza fine. Questa ricerca del Grande attuata dal piccolo e’ chiamata misticismo.

Il punto fondamentale della spiritualita’dipende proprio da questo misticismo.

Nel momento in cui questo misticismo, questa esistenza esterna di misticismo, coincide con il profondo ed intimo spirito di misticismo, la Meta e’ raggiunta; l’unitario diviene Cosmico. E per l’ottenimento di questo stato, dobbiamo  venire su questo mondo. Per questo motivo, le nostre esistenze non sono prive di significato. La nostra vita e’ piena di significato, ed attraverso la nostra conoscenza, le nostre azioni e la nostra sincerita’ possiamo incrementare la significativita’ del nostro percorso dall’unitario all’Infinito.

SHRII SHRII ANANDAMURTI

2 giugno 1990, Ananadanagar

BHAKTI

…Bhakti (devozione) non e’ sadhana. Bhakti non e’ una pratica spirituale. E’ la risultante di due pratiche, Jinanan (conoscenza che porta verso la Coscienza Suprema) e Karma (giusta azione).

Nello stadio iniziale, Jinanan ha un considerevole valore per l’aspirante spirituale. Nello stadio successivo, e’ Karma che ha rilevante valore. Ma in quello finale, Bhakti e’ il fattore principale.

Ho appena detto che Bhakti e’ la risultante di Jinanan e Karma. Ma puo’ accadere che in un bambino di cinque o sei anni fiorisca Bhakti. Tutto cio’ senza avere mai acquisito Jinanan ed attuato Karma. Come e’ possibile?

E’ possibile perche’ ha eseguito Jinanan sadhana e Karma sadhana nella sua vita passata. E’ per questo che nella sua presente vita ha sviluppato Bhakti fin dalla fanciullezza. Siate tutti Bhaktimana (persone con predominanza di devozione) e gioite della Sua Grazia.

SHRII SHRII ANANDAMURTI

Ananada Vacanamr’tam 34